Simona Caramelli

//Simona Caramelli
Simona Caramelli 2017-10-12T23:01:51+00:00

Project Description

Simona Caramelli – UNTIL NEXT MORNING

La Fondazione Mudima dal 17 al 30 dicembre presenta la mostra “Simona Caramelli. Until Next Morning” a cura di Gianluca Ranzi. Le opere esposte, tutte inedite, ripercorrono la ricerca dell’artista negli ultimi due anni e sono principalmente tecniche miste su carte di grande formato in cui la matericità della carta e le sue caratteristiche evidenziano le dinamiche profonde da cui muove l’ispirazione al lavoro.

Per Simona Caramelli il quadro diventa il luogo di un paesaggio interiore in cui il predominio del bianco e del nero è la traccia di una ricerca introspettiva portata avanti con determinazione e senza inibizioni.

Il titolo della mostra “Until Next Morning” fa riferimento a quel senso di sospensione e di continua attesa che è presente nel lavoro dell’artista e ben rappresentato in mostra da opere come quelle del ciclo “I”, che sta per insonnia, una condizione sofferta dall’artista e che ha dato origine alla produzione notturna di queste cinque grandi carte. Qui le piegature della carta, le sue lacerazioni e la sua “storia” diventano il simbolo delle dinamiche interiori che la pittura riesce a materializzare, mantenendo pur sempre una forma aperta, irrefrenabile e magmatica.
Come scrive Gianluca Ranzi: “In queste opere l’idea ricorrente di una finestra sbarrata che apre sulle dinamiche interiori e cerca di trattenere una nebulosa di pittura e energia allo stato puro (I #2, 2014, acrilico e collage su carta, 175×150 cm.), assume una grande efficacia espressiva pur senza mai rinunciare a un sapiente controllo formale e a una caratteristica riduzione minimale della composizione”.
Il rapporto con lo spazio è quindi articolato e complesso, come avviene nelle ultime carte chiamate genericamente e programmaticamente “Untitled”, in cui la figura si allarga a macchia d’olio sul foglio lasciando margini di non-finito e vuoti d’immagine in cui la pittura galleggia, scorre in rivoli ed esplode nello spazio. In queste recentissime opere (come nel caso di Untitled, 2014, acrilico su carta, 140×190 cm.) la ricerca di Simona Caramelli assume la forza di un flusso inarrestabile che dal basso spinge verso l’alto il contenuto del suo inconscio, usando un segno incisivo e violento che libera e dà voce allo stato informe della materia e delle memorie, spingendolo fino alla soglia dell’evidenza formale e li trattenendolo come in una fugace apparizione restituita perennemente alla vista. In questo caso il “senza titolo” rimanda infatti a qualcosa che va oltre il quadro stesso e di cui ne costituisce la sorgente.
Nel ciclo intitolato “Hand” l’immagine fotografica di una mano inguantata intrisa di pittura viene riprodotta in serie su lastre di ferro o sdoppiata e triplicata su carta: se arcaiche sono la temperatura del colore e la lontananza dell’immagine moltiplicata, attualissima è la conturbante efficacia del simbolo del fare e della poiesi, di quel gesto liberatorio e sfrontato che sottintende tutta la ricerca dell’artista.

Scheda della mostra

Artista:
Simona Caramelli
Titolo:
UNTIL NEXT MORNING
Curatore:
Gianluca Ranzi

Sede Fondazione Mudima | Via Tadino 26, Milano

Date: 17 dicembre – 30 dicembre 2014
Inaugurazione: martedì 16 dicembre 2014, ore 18.30
Orario: lunedì – venerdì 11.00 – 13.00/15.00 – 19.30

Ingresso libero

Info al pubblico
Fondazione Mudima
T. +39 02 29 40 96 33 | info@mudima.net | www.mudima.net

Biografia

Simona Caramelli è nata a Pistoia nel 1969. In passato è stata attrice per il teatro ed il cinema collaborando con i più importanti registi italiani. Vive e lavora a Roma. Tra le mostre personali e collettive si segnalano: UNTIL NEXT MORNING, Fondazione Mudima, Milano a cura di Gianluca Ranzi (dicembre 2014); PREMIERE, Galleria PrimoSpazio, Foligno a cura di Piero Tomassoni (maggio 2010); mostra collettiva presso la Galleria PrimoSpazio, Foligno a cura di Piero Tomassoni (aprile 2010); MiArt Milano, galleria PrimoSpazio (marzo 2010), BLIND DATE, 420 Roma, collettiva indipendente (giugno 2009).