BERTY SKUBER

//BERTY SKUBER
BERTY SKUBER 2017-10-12T23:01:51+00:00

Project Description

Berty Skuber – Widdershins

A cura di Caterina Gualco

Berty Skuber vede il proprio lavoro come una specie di enciclopedia fantastica per- sonale e impiega un’ampia gamma di mezzi espressivi: scatole, assemblaggi, oggetti, libri, libri-oggetto, video, fotografia, pirografia, disegno, collage, pittura, scrittura au- tografa, scrittura simulata e prelievi di testi stampati. La parola è uno dei punti di partenza essenziali per la sua opera, cosa peraltro messa in evidenza dalla cura dedicata alla scelta dei titoli e delle tematiche delle sue mostre; ne elenchiamo alcuni fra i molti, quali Agama, Widdershins, Katabatic Wind, Dead Moon, Aljira, Six Analogs, Emily Likes the TV, Territories, Hortus Conclusus e Looking for Chimeras. Uno tra i suoi lavori più importanti, “Under Penalty of Law”, combina il suo interesse per i linguaggi trovati con collage o patchwork di etichette di vestiario. La sua opera è stata esposta diffusamente in Europa e negli Stati Uniti ed è presente in numerose collezioni pub- bliche, come: Museum Albertina (Vienna), Museum Ferdinandeum (Innsbruck), Museo d’Arte Moderna (Lodz), Bibliothèque Nationale de Paris (Parigi), Museion (Bolzano), Getty Museum (Malibu), Sackner Archive (Miami), Centro di Arte Con- temporanea (Varsavia), Fondazione Mudima (Milano), Deutsche Bank (Frankfurt), Museet for Samtidskunst, (Roskilde), Stiftung Heinrich Risken (Bad Rothenfelde), Emily Harvey Foundation (New York e Venezia).

Antonio d’Avossa ha contribuito con un testo al libro — “Widdershins II (eleven)” — che accompagnerà la mostra alla Fondazione Mudima e ne anticipiamo qui una parte: “Per Berty Skuber figurare l’intuizione e l’istante in cui questa si manifesta nella visione, consiste nella concretizzazione dell’immagine per cicli di lavoro dove la casu- alità dell’incontro, o meglio la casualità del vedere coincide con la costruzione stessa dell’opera. Si tratta di un processo operativo che Berty Skuber conosce bene e che nel suo apparire, tra costruzione e decostruzione, si presenta sempre come una ordinata combinatoria di libere associazioni di immagini che a partire dal singolo dettaglio si ricompone in un tutto.

È da questa postazione pratica e teorica del fare che Berty Skuber organizza sistemati- camente il suo trovare e il suo cercare immagini e temi, personali e collettivi, privati e pubblici, dove i materiali e le tecniche si confondono superando definitivamente i generi ed i linguaggi, le tecniche e le visioni: disegni, fotografie e collage (peraltro re- alizzati con materiali ed oggetti più diversi) sono solo alcune di queste operazioni lin- guistiche che si alternano e coincidono nei suoi lavori. È qui, in questo punto del trovare e cercare che l’uno diventa tutto e lo coniuga verso un tempo dove tutto diventa uno”.

La mostra, curata da Caterina Gualco, offre una visione d’insieme di molti dei diversi e complessi cicli di lavoro che l’artista ha sviluppato nel corso degli ultimi vent’anni, ed è anche l’occasione per la presentazione in anteprima del suo ultimo video, dal titolo “Widdershins”.

Scheda della mostra

Artista:
Berty Skuber
Titolo:
Widdershins

A cura di Caterina Gualco

Sede Fondazione Mudima | Via Tadino 26, Milano

Date: 20 novembre – 19 dicembre 2015
Inaugurazione: giovedì 19 novembre 2015
Orario: lunedì – venerdì 11.00 – 13.00/15.00 – 19.00

Ingresso libero

Catalogo Widdershins II (Eleven), Hotel Aicha Press 2015, testi di Caterina Gualco e Antonio d’Avossa

Info al pubblico
Fondazione Mudima
T. +39 02 29 40 96 33 | info@mudima.net | www.mudima.net

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